LE ORIGINI

Nel 1974 l’Ente Provincia di Foggia aveva inoltrato all’amministrazione comunale di San Ferdinando di Puglia una nota in cui si prospettava la possibilità che il paese diventasse sede di un Istituto tecnico polivalente, ma inizialmente la missiva non era stata presa in considerazione dagli amministratori comunali.
In quegli anni altre città dell’area ofantina erano divenute sedi decentrate di scuole superiori. A Trinitapoli si era insediata una sede distaccata del Liceo classico di Cerignola e a Margherita di Savoia del Liceo scientifico di Manfredonia. Ora si presentava l’opportunità che anche San Ferdinando diventasse sede di una sezione distaccata dell’Istituto tecnico commerciale “Dante Alighieri” di Cerignola. A tal fine, furono individuati come locali idonei ad accogliere la nuova scuola quelli di proprietà Rescigno, dove già negli anni cinquanta era ubicata una scuola di avviamento professionale e negli anni sessanta aveva esordito la scuola media unica. Così, nel 1977, dopo il parere favorevole dei tecnici comunali, gli amministratori di San Ferdinando inoltrarono finalmente la richiesta di istituzione di una sede distaccata dell’I.T.C.
Nonostante l’opposizione dell’allora Provveditore agli Studi, inopinatamente il Consiglio scolastico provinciale fornì parere favorevole al Ministero, alla cui competenza era rimessa la decisione in merito.
Fu così che, all’inizio di luglio del 1979 il Ministero fornì la sospirata autorizzazione alla istituzione dell’I.T.C. di San Ferdinando. Nonostante che mancassero pochi giorni alla scadenza del termine per accogliere le iscrizioni, si riuscì, a tempo di record, a raccoglierne abbastanza da formare tre classi (due prime e una seconda) con 66 alunni.
Da quel momento la scuola ebbe una espansione incredibile degli iscritti, che già nell’anno scolastico 1980-1981 erano passati a 148, per salire l’anno dopo a 191 e nel 1982-1983 a 265. L’enorme crescita delle iscrizioni e il moltiplicarsi delle classi da 3 a 12 in così poco tempo obbligò da un lato a cambiare la sede, con lo spostamento nei locali in via Pier delle Vigne e, dall’altro, a rendere sempre più complessi i rapporti con l’I.T.C. di Cerignola, facendo maturare la necessità di acquisire l’autonomia dell’Istituto prima che trascorressero i cinque anni normalmente ritenuti canonici per una simile svolta.
Fu così che, a decorrere dal 10 settembre 1983, fu riconosciuta all’Istituto tecnico di San Ferdinando di Puglia la sospirata autonomia. Seguirono anni di ulteriore espansione, fino al picco di 505 iscritti e 25 classi raggiunto nell’anno scolastico 1992-1993. Ormai l’Istituto tecnico di San Ferdinando era diventato un solido e irrinunciabile punto di riferimento per tutta l’area ofantina.
E ancora oggi lo è, anzi l’ambizione di rappresentare un luogo di formazione e di educazione per gli studenti ha portato l’ Istituto ad essere, col passare degli anni, anche un centro di impulso culturale per l’intera area territoriale e del tavoliere meridionale. A distanza di ben 27 anni, questo è il tempo trascorso dal conseguimento dell’autonomia dall’ITC “Dante Alighieri” di Cerignola, ci si accinge a fare un bilancio di quanto vissuto come comunità, un bilancio del passato che porta inevitabilmente a tracciare una degna indicazione per il futuro.
In questo clima si è avviata la procedura per il cambio della denominazione. Tra gli aspetti che hanno motivato la scelta quello culturale, legato alla necessità di avere un modello di sapere alto, ma radicato nell’amore e nella conoscenza delle proprio radici, si fa riferimento al modo in cui il professor Dell’Aquila, a cui è stata intitolata recentemente la nostra scuola, ha interpretato la sua vita professionale, una vita spesa in rilevanti istituzioni della ricerca. Non meno interessante l’aspetto che sottolinea l’attenzione e la disponibilità che il nostro illustre concittadino ha mostrato per la sua città, per il suo territorio e per i suoi abitanti. Il professor Dell’Aquila è stato un uomo di cultura che ha parlato alle generazioni del suo tempo e a quanti lo conoscevano attraverso la sua produzione letteraria, una produzione che ancora oggi può fornire le chiavi di lettura per meglio interpretare la realtà locale.

LA NUOVA DENOMINAZIONE

Con Protocollo n. 15511 del 21/10/2009, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia decreta che l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di San Ferdinando di Puglia muta l’intitolazione da “Ignazio Silone” a “Prof. Michele Dell’Aquila” (All.1). Professore emerito della Università di Bari, già ordinario di Letteratura italiana presso la Facoltà di Magistero, della quale è stato preside per dodici anni, dal 1983 al 1995, era nato a Castelluccio Valmaggiore (FG) il 26 marzo del 1926 ed è morto il 15 ottobre 2005 a Bari.

IL LOGO

Il logo scelto per l’Istituto Michele dell’Aquila si presenta come una base a forma pentagonale, tra le motivazioni che hanno portato a questa scelta il fatto che il corso di studi delle scuole superiori si sviluppa in cinque anni e che l’Istituto offre sette diversi percorsi formativi. Andando più in profondità la forma vuole essere e avere più significati, ma vuole conservare e rispettare comunque la democraticità della percezione visiva, senza volersi erigere a immagine univoca, un po’ come per il concetto di scuola valido ancora oggi per ogni singolo studente. Il labirinto può riferirsi anche ad un percorso educativo non lineare fatto di fasi, di avvicinamento e di allontanamento. La stella infine può intendersi come il simbolo della repubblica italiana, un pentagono che ritorna su se stesso. Sono questi richiami significativi che ben calzano per l’immagine con cui l’Istituto Michele Dell’aquila vuole proporsi al territorio.

PROF. MICHELE DELL'AQUILA

Professore emerito della Università di Bari, già ordinario di Letteratura italiana presso la Facoltà di Magistero, della quale è stato preside per dodici anni, dal 1983 al 1995, era nato a Castelluccio Valmaggiore (FG) il 26 marzo del 1926 ed è morto il 15 ottobre 2005 a Bari. Fondatore e primo direttore del Dipartimento di Linguistica, Letteratura e Filologia moderna della Università di Bari, è Presidente dell’Accademia Pugliese di Scienze, socio dell’Accademia dell’”Arcadia”, socio onorario della Società di Storia Patria, dell’Istituto per la Storia del Risorgimento
Italiano, dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari, dell’Associazione degli Italianisti, è condirettore delle riviste “Italianistica” e “Rivista di Letteratura Italiana”, direttore della rivista “La Nuova Ricerca”, collaboratore della “Gazzetta del Mezzogiorno” e di altri quotidiani e riviste letterarie. Gli sono stati conferiti numerosi premi letterari e la Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica per i Benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte, il Sigillo d’oro della Università degli Studi di Bari. È Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. Le sue ricerche sono state orientate verso lo studio di tematiche sette – novecentesche: in particolare il Romanticismo italiano, Manzoni, Di Breme, Foscolo, Leopardi, la Scapigliatura, la scrittura poetica e narrativa del ‘900, Dante, gli svolgimenti della questione della lingua, i rapporti tra letteratura delle ragioni storiche, soprattutto meridionali, e la letteratura nazionale. Ha tenuto corsi nella Università sugli autori e tematiche di grande interesse; ha organizzato e diretto corsi di aggiornamento per docenti delle Scuole secondarie, Corsi di Perfezionamento e Masters universitari, per quindici anni è stato coordinatore del Dottorato di Ricerca in Discipline Linguistiche, Filologiche e Letterarie nell’Università di Bari. Ha svolto cicli di lezioni e conferenze in Università straniere a New York, Los Angeles, Parigi, Mosca, Lille, Lovanio, Anversa, Valladolid, Lisbona, Atene, Tunisi, Tirana. Ha pubblicato, tra l’altro, tre volumi sulla ricerca linguistica di Manzoni, quattro raccolte di saggi leopardiani, due volumi di saggistica sette – novecentesca. Due d’interesse meridionale e pugliese, due volumi di letture dantesche, saggi su De Sanctis, Giannone, Paolo Beni, Scotellaro, Sinisgalli, Dessi, Saba, Alvaro, Tozzi, sulla cultura in Puglia e in Bari tra Sette e Novecento. La sua attività di critico ed universitario è cominciata negli anni Sessanta. Prima è stato professore e preside nei Licei.